Giardini d'arte della Tuscia
dal 14 al 18 maggio 2026
Il percorso da Viterbo a Orvieto per visitare i giardini d’arte è stato costellato di buon cibo e della gioiosa compagnia delle persone partite con Alessandra Giussani per iniziativa della Società Ticinese di Belle Arti.
La natura nel suo massimo splendore primaverile, s'è offerta variata: temporalesca, ventosa, e anche dolce e tiepida, facendo risaltare il paesaggio etrusco e toscano, la vegetazione e gli artefatti al di là delle nostre aspettative, sorprendendoci con effetti di nubi e riflessi, tra scorci di piccole farfalle fiore e antichi borghi sospesi sulle rupi.
Ogni giorno abbiamo varcato la soglia di una nuova dimensione: attraverso giardini rinascimentali e contemporanei come Villa Lante, il Sacro Bosco di Bomarzo di Vicino Orsini, il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, La Scarzuola di Tomaso Buzzi e il Giardino di Daniel Spoerri. Ma anche attraverso edifici sacri medievali di straordinaria bellezza, come la Basilica di San Pietro e la Basilica di Santa Maria Maggiore a Tuscania o il Duomo di Orvieto. E senza dimenticare l'incredibile vicenda della Macchina di Santa Rosa di Viterbo.
Questi giardini, concepiti dai loro geniali creatori come luoghi di ispirazione, dialogano profondamente con il genius loci e con i paesaggi che li accolgono. Sono spazi colmi di meraviglia e sorpresa: fontane, cascate, esedre, piramidi, grotte, sculture, navi, torri, torrenti, cipressi, rose, sfingi, orchi, platani, pigne, terrazze.
Racconti, pensieri e simboli si intrecciano passo dopo passo, i sentieri esteriori incontrano quelli interiori e ogni persona fa un'esperienza unica e speciale, fuori dal tempo eppur dentro il tempo.














